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Vini

Falerno del Massico

Curiosando tra le etichette proposte dalla Compagnia del Cavatappi, ho focalizzato la mia attenzione su un prodotto campano di cui vi propongo la storia. Tra i vini campani forse non il più famigerato, il Falerno del Massico è  un vino DOC prodotto nella zona della provincia di Caserta.

Vino dalle origini antiche ma che nei primi anni del novecento scomparve del tutto: il vitigno fu infatti vittima di un terribile parassita, la filossera della vite. Giungiamo agli anni settanta, quando l’avvocato Francesco Paolo Avallone, incuriosito dai racconti di Plinio e dai versi di Marziale, Virgilio e Orazio, decise di avvalersi di esperti nel campo della agraria e dedicarsi allo studio delle origini di quel vino tanto osannato dagli antichi versi. Fu così che dopo anni di studio, individuò le viti che avevano dato vita al Falerno in epoca romana e ne ripopolò la zona del casertano, donando nuova fama a quel vino ormai scomparso.

La Compagnia del Cavatappi propone il prodotto di Villa Matilde, fondata negli anni sessanta, proprio dall’avvocato Avallone. Villa Matilde è una azienda che produce vini da oltre mezzo secolo nei territori campani a maggiore vocazione vitivinicola: dall’alto casertano, al Sannio beneventano, all’Irpinia.

Il Falerno del Massico è caratterizzato da un rosso granato. Al naso si apre con profumi evoluti di pellame nobile, humus, radice di liquerizia e piccoli frutti di bosco. In bocca è intriso di quegli stessi sapori che riportano fedelmente ai profumi già apprezzati al naso. Un primitivo capace di emozionare. La temperatura ottimale è di 18 gradi. Gli abbinamenti consigliati: primi piatti con sugo di carne, stracotto d’asino, castrato in umido, pecorini stagionati.