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Vini

Vista, olfatto e gusto giudicano un buon vino

Colore, limpidezza,  consistenza sono i primi messaggi per apprezzare un buon vino. In genere tutti i vini in commercio sono limpidi e ciò si nota guardando il bicchiere in controluce. Il colore, poi, dipende anzitutto dal tipo di uva, ma è anche influenzato dalla natura del terreno, dal clima e dall’invecchiamento. La consistenza, ossia la fluidità,  dipende dalle componenti alcoliche (etanolo, glicerolo ); roteando il bicchiere, più il vino è consistente,  più è evidente la corona di goccioline che ricadono in archetti sulle pareti del bicchiere stesso.

Le sostanze “volatili”, quelle cioè che evaporano dalla parte liquida in cui sono disciolte, determinano gli aromi che possono essere primari quando dipendono da sostanze chimiche già presenti nell’uva (moscato); secondari (fruttatti o floreali) che si formano durante la fermentazione;  terziari (sentori speziati, balsamici, animali) che si presentano nella fase dell’invecchiamento.

Quanto al gusto, le sensazioni della “boccata” sono almeno quattro: il dolce (che si avverte sulla punta della lingua), l’acidità, l’alcolicità, l’amaro.