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A proposito di Vinitaly 2015

Vinitaly 2015
Vinitaly 2015

Si chiude in questi giorni l’importante appuntamento con Vinitaly 2015, salone internazionale del vino e dei distillati, che ormai dal 1967 si tiene tutti gli anni a Verona. È  un appuntamento importante per gli amanti del vino e del made in Italy che propone marchi vinicoli italiani ed internazionali e che si accompagna a tutta una serie di eventi sul vino quali convegni, concorsi, premi internazionali. Se Vinitaly nasce come salone del vino e dei distillati,  oggi partecipare a questo appuntamento significa spaziare dal buon vino alla buona cucina: non mancano infatti stand caratterizzati dalla presenza dei più rinomati chef italiani che propongono, in tandem con ottimi vini, prelibatezze all’italiana. Inoltre Vinitaly gode, ormai, dell’attenzione di politici e personaggi in vista, tanto da essere considerata un’ottima passerella: ecco quindi Zaia, Tosi e Salvini ma anche Di Maio e D’Alema, quest’ultimo addirittura  in veste di produttore vinicolo.

È comunque  indubbio che il vino italiano sia da considerarsi uno dei pochi prodotti di eccellenza del nostro Paese; non ancora ceduto a società estere, il mercato del vino vale 10 miliardi di euro, metà dei quali proviene dalle esportazioni. Insomma puntare sul vino, in Italia, conviene!!!

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Vino e musica: i cantanti vignaioli

Il Cantante Etna Rosso
Il Cantante Etna Rosso

Vino e musica, in effetti celebrano un matrimonio perfetto, un’efficace liaison alimentata dalla passione, che sarebbe riduttivo ricondurre al semplice business.
La primogenitura in materia se la contendono Bruno Lauzi e Al Bano. Il primo da più di un quarto di secolo, insieme alla moglie Giovanna, produce Barbera (la “Barbera del Cantautore”) sui colli di Rocchetta Tanaro, «Il verde e l’azzurro sono i miei colori preferiti – ha dichiarato a “Vita” il piccolo grande artista che fu tra i fondatori della “scuola genovese” –. Il mare è l’elemento primordiale della mia vita, scoperto da bambino appena giunto a Genova dall’Eritrea, dove sono nato, mentre la campagna mi è entrata nel cuore nella maturità»
Al 1973 risale la prima bottiglia del “Don Carmelo” di Albano Carrisi, un rosso da uve di vitigni autoctoni (successivamente affiancato dalla versione bianca a base di Chardonnay), al quale il cantante pugliese è molto affezionato perché gli ricorda la promessa fatta al padre di tornare nella sua terra al momento della partenza per Milano, dove lo attendeva una lunga gavetta prima di riuscire a “strappare” un contratto ad una casa discografica. L’illustre rappresentante della canzone melodica nazional-popolare possiede attualmente 65 ettari vitati nelle campagne del suo paese di origine, Cellino San Marco, ed è arrivato a produrre 350 mila bottiglie l’anno.
Tra le etichette primeggia il “Platone”, ricco e concentrato mix di Primitivo e Negroamaro (ambedue al 50%) premiato con i 5 grappoli nell’edizione 2005 della guida dell’Ais “Duemilavini”, e numerosi sono i rimandi alla fortunata produzione canora della coppia Al Bano-Romina (“Nostalgia”, “Felicità”). sostiene l’artista bolognese che sull’etichetta, disegnata dal suo amico Mondino, compare vestito da derviscio. “lo Stronzetto dell’Etna” è il famoso vino che produceva il tanto amato Lucio Dalla, scomparso nel 2012, «Non per lucro, ma per gioco e per amore», ed è cosi che nelle campagne del Catanese, il vino Bianco che lo stesso cantante beveva in compagnia dei suoi più cari amici in barca, è diventato famoso; ma non solo Artisti Italiani, si sono impegnati nel mondo agricolo, infatti proprio In italia artisti come Mick Hucknall voce dei Simply Red, quando, con la preziosa collaborazione dell’enologo Salvo Foti, ha deciso di calarsi nella nuova veste di viticoltore ed ha acquistato sei ettari di vigneto a Sant’Alfio, in provincia di Catania : «E’ stato davvero tutto molto eccitante – ha dichiarato il romantico “crooner” in occasione del debutto del suo “Il Cantante” (un Etna rosso Doc vinificato nelle cantine Benanti e un Nero d’Avola, ottenuto da uve acquistate a Pachino, in Val di Noto, e trasformate nelle cantine dell’azienda Gulfi) avvenuto al Vinitaly dello scorso anno –. Ho partecipato in prima persona a tutte le fasi del progetto: dalla selezione dei terreni alla scelta dell’etichetta, alla realizzazione delle schede tecniche del vino che ho deciso di diffondere in tutto il mondo in lingua italiana. Ora, finalmente, posso proporre i miei vini e sono certo di non aver sbagliato a scegliere la Sicilia per questa avventura». Molti altri ancora, Ron , Sting solo per citarne alcuni, hanno deciso di investire i loro soldi e il loro tempo nelle campagne della nostra bellissima Italia, per il piacere del buon vino, che tutti PER FORTUNA CI INVIDIANO.

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Franciacorta: eleganza in rosa

Vini Franciacorta: eleganza in rosa

I Vini Franciacorta sono uno dei prodotti nazionali maggiormente esportati all’estero e sono stati definiti universalmente come una delle più raffinate varietà di vini d’Europa.
Forse in pochi sanno che lo Spumante è una delle specialità enogatronomiche italiane più vendute nel  Mondo; le bollicine imbottigliate in Italia sono infatti sempre più gradite dai consumatori internazionali che sanno apprezzare le caratteristiche, spesso inimitabili, proprie dei nostri spumanti.

I numerosi premi ricevuti in manifestazioni del calibro del Vinitaly e l’inserimento ai primi posti delle classifiche internazionali ci lasciano intendere quanto siano considerati i Franciacorta vini di pregio e di altissima qualità.
Ad ammaliare gli appassionati di vini sono il carattere e le sensazioni che il Franciacorta regala ad ogni sorso; soprattutto la sua consistenza riesce sempre a stupire, pochi altri vini frizzanti sono così morbidi e vellutati.

Dopo avere stappato una bottiglia di Franciacorta non si è solo pronti per bere un buon vino, ma si è all’inizio d un viaggio sensoriale, un susseguirsi di emozioni e sensazioni che inizia con il vino, dal colore dorato e vivace, che riempe delicatamente il calice.

Tutto è elegante nel Vino Franciacorta, dalla schiuma leggera alle delicate catene di bollicine che allegramente risalgono dal fondo del bicchiere. Anche le nuances che le varie tipologie di Franciacorta possono assumere sono eleganti e particolari, soprattutto il Rosè delicato e dalle infinite sfumature rosa. Quest’ultima variante di Franciacorta sembra essere particolarmente apprezzata dal pubblico femminile, particolarmente attento e ricettivo verso i vini di classe.

Fughiamo subito il dubbio che i piaceri offerti da questo prelibato e frizzant nettare siano riservati a pochi fortunati privilegiati! Le Cantine che producono  in Franciacorta vini d’eccellenza propongono un grande assortimento di etichette, molte delle quali proposte a prezzi interessanti che tutti possono permettersi con serenità.
Quindi per la prossima ricorrenza speciale prepariamoci a brindare con una elegante e voluttuosa bottiglia di vino Franciacorta.