Categorie
Vini

Buon vecchio vino

Anche il vino ha il suo ciclo vitale: nasce, cresce, matura, invecchia e muore. Bisigna perciò scegliere il momento giusto per gustarlo.

Dopo la fermentazione,  il mosto diventa vino; la fermentazione è un processo biochimico che ha sempre affascinato l’umanità,  tanto che gli antichi pensavano ad un misterioso intervento divino. In effetti, si tratta della scomposizione dello zucchero contenuto nell’uva in alcol, anidride carbonica e altre sostanze ad opera dei saccaromiceti, microrganismi che agiscono da “lievito”. Il processo di fermentazione è analogo per tutti i vini, ma essendo diverse le uve, le condizioni climatiche, i tipi di terreno e di coltivazione, è  evidente che si avranno tipi diversi di vini ciascuno con proprie caratteristiche.

I vini bianchi, in genere, hanno vita corta e perdono le loro caratteristiche peculiari entro due anni (solo eccezionalmente consentono lunghi invecchiamenti). I rosati hanno una vita leggermente più lunga, ma la loro fragranza, il loro gusto delicato, il loro aroma, si colgono quando sono giovani. I rossi invece, sono molto variabili; alcuni non consentono l’invecchiamento oltre l’anno,  la maggior parte raggiungono la maturità dopo tre anni, pochi dopo dieci – dodici anni; rari quelli che consentono un lungo invecchiamento.  Questa la regola generale, ma ci sono vini che migliorano nel tempo e che necessitano di un periodo obbligatorio di invecchiamento, altri che vanno bevuti subito dopo la fermentazione e che si definiscono, per l’appunto,  di “pronta beva”.