Le proprietà terapeutiche del vino

Fin dai tempi antichi, il vino ha trovato largo impiego per le sue qualità terapeutiche e medicinali. Elenchiamo di seguito alcune delle più tradizionali ricette che l’antica esperienza ci ha tramandato:

  • Il vino è un antianemico: l’anemia si manifesta con la diminuzione dei globuli rossi nel sangue; il classico zabaione (vino, zucchero,  tuorli d’uovo) è già una autentica ricetta;
  • è  un antireumatico: l’accumulo degli acidi urici nelle articolazioni provoca una sintomatologia dolorosa ed un bicchiere di buon vino aiuta ad eliminare questi acidi;
  • é un antiasmatico: la tipica difficoltà di respirazione può essere agevolata da un infuso a base di vino, bacche di ginepro e buccia di limone;
  • è un diuretico: abbinato con erbe che ne contengono le proprietà;
  • è un aperitivo: per la perdita o mancanza di appetito è necessario stimolare la secrezione gastrica con vini aperitivi che saranno presi 15/20 minuti prima dei pasti principali in modiche quantità;
  • è un digestivo: come infuso ricavato dai vini dolci (Marsala, Moscato,  Zibibbo).

Inoltre sono ampiamente riconosciute, da studi relativamente recenti, le proprietà antiossidanti del vino (in particolare del vino rosso) e proprietà antinfiammatorie, queste ultime dovute ad alcune sostanze, presenti sempre nel vino rosso, che inibiscono la formazione di due proteine responsabili degli stati infiammatori.

XXIII Edizione di Cantine Aperte

Segnalo l’iniziativa che in questi giorni si sta svolgendo in Italia. Grazie al Movimento Turismo del Vino, aprono al pubblico le cantine socie del suddetto movimento. Una esperienza unica per poter toccare con mano i luoghi di produzione vinicola e poter gustare direttamente nelle cantine il prodotto finito. Questa iniziativa, inoltre, da la possibilità agli amanti del vino di scoprire i territori di produzione, creando un indotto per tutte le attività che gravitano attorno alle cantine vicine al Movimento Turismo del Vino. Quest’anno l’appuntamento è abbinato all’#bevicosavedi, grazie al quale tutti i partecipanti hanno la possibilità di postare foto sui piu diffusi social networks. Obiettivo di queste giornate (30 e 31 maggio quest’anno) é  dimostrare come si possa fare impresa nel rispetto delle tradizioni e della salvaguardia del territorio.

Il vino in cucina

Continuando ad indagare sui diversi ambiti in cui il vino viene ampliamente utilizzato, non può sfuggirci la cucina. Una tipica prerogativa dell’antica cucina in area mediterranea, prevalentemente romana e greca, infatti, era l’utilizzo del vino nella gastronomia,  tradizione che si ritrova attualmente soprattutto in alcuni piatti tipici regionali o in ricette particolarmente elaborate. Oggi il vino si usa nelle cosidette “marinate” in sostituzione dell’aceto: si tratta di tenere a bagno, per un certo periodo di tempo, variabile da ricetta a ricetta, la carne o il pesce insieme con erbe aromatiche e spezie. Ottimo è poi l’impiego del vino nelle “salse”: all’agrodolce, alla genovese, alla cacciatora, alla diavola, al marsala, al vino bianco o rosso, al sugo di carne o nel fumetto del pesce. Piccole dosi di vino speciale, che emanano un aroma immediato,  si usano nei “brodi ristretti” e nei “consommes” (marsala secco, porto, malaga, madera). La selvaggina e la cacciagione richiedono espressamente il vino rosso (brasati e stufati, per esempio) spesso i vini aromatici si usano nelle insalate in sostituzione dell’aceto.  Il vino lega ottimamente anche con la frutta: pesche, fragole, ribes, lamponi,… e con i dolci: paste frolle, impasti per fritture, cannoli siciliani. Insomma il vino come elemento essenziale della nostra cucina, capace di accompagnare i pasti ma anche di contribuire alla buona riuscita nella preparazione delle pietanze.