Negroamaro Wine Festival 2015

Proseguono in Puglia le serate di Orientamento al Vino organizzate da La Compagnia del Cavatappi. Sarà il centro storico di Brindisi, durante la Va edizione del Negroamaro Wine Festival, che si terrà nel capoluogo pugliese dal 5 al 9 giugno 2015, a fare da scenografia alle serate di degustazione. Il Festival vedrà come protagonisti, oltre alle eccellenze dell’agroalimentare, la città stessa, i suoi monumenti, i suoi palazzi storici e il suo Lungomare.

Il sottofondo musicale sarà parte integrante di questa passeggiata tra i sapori, con una selezione di musicisti di fama nazionale e internazionale: dalla fisarmonica al sax, dalla chitarra alla tromba, gli artisti coinvolti proporranno progetti originali e eterogenei accontentando tutti i tipi di palati musicali. Il Negroamaro Wine Festival ospiterà oltre 200 stand, 7 wine bar, 7 palchi per i concerti dislocati nelle piazze della città, convegni tematici, incontri e degustazioni.

Per l’occasione sarà organizzato un fine settimana eno-gastronomico (6-7 giugno), con pullman gran turismo in partenza da Lauria (Dolce Dorme Viaggi), Val d’Agri con tappa al Negroamaro Wine Festival, degustazione C/O l’area espositiva de La Compagnia del Cavatappi, pernottamento e visita dell’Alto-Salento.

Per informazioni contattare:

  • Dolce Dorme Viaggi – Tel: 0973 821667 (Lauria)
  • Pina Alagia – Cell: 347 8023126 (Latronico)
  • Giuseppina D’Imperio – Cell: 338 4450570 (Lauria)
  • Rosa Ferraro – Cell: 338 6436598 (Lauria – Lagonegro – Nemoli)
  • Rosa Pippa – Cell: 347 5595113 (Val d’Agri)

Spot Promo Negroamaro Wine Festival 2014

Vino e musica: i cantanti vignaioli

Il Cantante Etna Rosso
Il Cantante Etna Rosso

Vino e musica, in effetti celebrano un matrimonio perfetto, un’efficace liaison alimentata dalla passione, che sarebbe riduttivo ricondurre al semplice business.
La primogenitura in materia se la contendono Bruno Lauzi e Al Bano. Il primo da più di un quarto di secolo, insieme alla moglie Giovanna, produce Barbera (la “Barbera del Cantautore”) sui colli di Rocchetta Tanaro, «Il verde e l’azzurro sono i miei colori preferiti – ha dichiarato a “Vita” il piccolo grande artista che fu tra i fondatori della “scuola genovese” –. Il mare è l’elemento primordiale della mia vita, scoperto da bambino appena giunto a Genova dall’Eritrea, dove sono nato, mentre la campagna mi è entrata nel cuore nella maturità»
Al 1973 risale la prima bottiglia del “Don Carmelo” di Albano Carrisi, un rosso da uve di vitigni autoctoni (successivamente affiancato dalla versione bianca a base di Chardonnay), al quale il cantante pugliese è molto affezionato perché gli ricorda la promessa fatta al padre di tornare nella sua terra al momento della partenza per Milano, dove lo attendeva una lunga gavetta prima di riuscire a “strappare” un contratto ad una casa discografica. L’illustre rappresentante della canzone melodica nazional-popolare possiede attualmente 65 ettari vitati nelle campagne del suo paese di origine, Cellino San Marco, ed è arrivato a produrre 350 mila bottiglie l’anno.
Tra le etichette primeggia il “Platone”, ricco e concentrato mix di Primitivo e Negroamaro (ambedue al 50%) premiato con i 5 grappoli nell’edizione 2005 della guida dell’Ais “Duemilavini”, e numerosi sono i rimandi alla fortunata produzione canora della coppia Al Bano-Romina (“Nostalgia”, “Felicità”). sostiene l’artista bolognese che sull’etichetta, disegnata dal suo amico Mondino, compare vestito da derviscio. “lo Stronzetto dell’Etna” è il famoso vino che produceva il tanto amato Lucio Dalla, scomparso nel 2012, «Non per lucro, ma per gioco e per amore», ed è cosi che nelle campagne del Catanese, il vino Bianco che lo stesso cantante beveva in compagnia dei suoi più cari amici in barca, è diventato famoso; ma non solo Artisti Italiani, si sono impegnati nel mondo agricolo, infatti proprio In italia artisti come Mick Hucknall voce dei Simply Red, quando, con la preziosa collaborazione dell’enologo Salvo Foti, ha deciso di calarsi nella nuova veste di viticoltore ed ha acquistato sei ettari di vigneto a Sant’Alfio, in provincia di Catania : «E’ stato davvero tutto molto eccitante – ha dichiarato il romantico “crooner” in occasione del debutto del suo “Il Cantante” (un Etna rosso Doc vinificato nelle cantine Benanti e un Nero d’Avola, ottenuto da uve acquistate a Pachino, in Val di Noto, e trasformate nelle cantine dell’azienda Gulfi) avvenuto al Vinitaly dello scorso anno –. Ho partecipato in prima persona a tutte le fasi del progetto: dalla selezione dei terreni alla scelta dell’etichetta, alla realizzazione delle schede tecniche del vino che ho deciso di diffondere in tutto il mondo in lingua italiana. Ora, finalmente, posso proporre i miei vini e sono certo di non aver sbagliato a scegliere la Sicilia per questa avventura». Molti altri ancora, Ron , Sting solo per citarne alcuni, hanno deciso di investire i loro soldi e il loro tempo nelle campagne della nostra bellissima Italia, per il piacere del buon vino, che tutti PER FORTUNA CI INVIDIANO.

Vino, arte e poesia…

Foto di Francesco Rossini
Foto di Francesco Rossini

Nel corso dei secoli, da quando il vino ha cominciato concretamente ad entrare nella quotidianità, iniziano anche le prime citazioni di autori e poeti che ne esaltano le qualità. Da Erodoto ad Euripide, da Aristofane a Tito Lucrezio Caro, fino ad arrivare a Cecco Angiolieri, Shakespeare o Schopenauer, il vino resta protagonista indiscusso di alcuni riferimenti scritti.

Abbiamo già sottolineato come il vino sia una bevanda dalle antiche origini ma che se ne trovasse traccia anche nelle sacre scritture è davvero una bella scoperta!

Si parla del vino, infatti, anche nella Bibbia; in particolare nel libro della Genesi: dopo il diluvio, Noè “che era agricoltore, principio’ a lavorare la terra e a piantare la vigna”. Dal frutto della vite Noè  ne trasse il vino e, ubriacatosi, si addormento nella sua tenda. Sempre a Noè si attribuisce il merito di aver ripopolato la terra di viti dopo il diluvio.

Se poi si volessero rispolverare i poemi omerici, non torna difficile ricordare come Omero parli del vino nel famoso passo dell’Odissea, quando Ulisse offre a Polifemo lo squisito vino di Ismaros “scuro e dolce”.

Insomma il vino come fonte di ispirazione per autori e poeti di tutti i tempi.