A Morano Calabro Sua Maestà Lo Stoccafisso

La “Festa della Bandiera”, a Morano Calabro (CS), dal 31 maggio al 2 giugno, si arricchisce, quest’anno, di una inedita iniziativa eno-gastronomica. “Stoccu e patane alla muranisa”, cucinati secondo la tradizione di casa Mastrascusa, potranno essere degustati nel giardino di via Vigna della Signora al ritmo di folk and soul e dei versi in vernacolo recitati dal maestro Giuseppe Maradei.

L’idea, del creativo Luciano Mastrascusa, che ha coinvolto la famiglia e gli amici per dare vita alla tre giorni cultural culinaria, si propone di ricercare una cucina tipica non soltanto nel nome dei prodotti ma anche nella loro essenza fondamentale. Ricostruendo e illustrando (anche attraverso appositi pannelli) la filiera del merluzzo più pregiato: Gadus morhua. Le cui pezzature, selezionate direttamente dall’importatore, sono mediamente di un chilo e tre quarti. Spugnate per circa tredici giorni, con ventiquattro cambi d’acqua.

Lo stocco viene cucinato, secondo la tradizione Mastrascusa, in tegame di rame su fuoco a legna per circa un’ora e quarantacinque minuti con olio extravergine di olive biologico della Tenuta Bonfalà Medici, olive nere secche colte da olivi secolari non concimati nei tenimenti di contrada Mangioppo di Morano. Con aggiunta di pepe rosso dolce e peperoni secchi e alloro degli orti moranesi.

Una volta pronto, ciò che sarà possibile “assaporare” con tutti i sensi, a Morano sarà non solo lo “stoccu”, lo stoccafisso di origine norvegese (merluzzo artico), molto utilizzato nei paesi di collina e di montagna, per la sua capacità di resistere al tempo una volta essiccato. Nel giardino del centro antico moranese si potranno, infatti, annusare i profumi di un borgo d’altri tempi e scoprire la ritualità della preparazione – che avviene con una tempistica “very slow food” – di un “piatto unico”, il piatto per antonomasia a Morano, imparandone i più remoti segreti. E tanto per non sottovalutarne la portata (a Morano lo “stoccu” è una vera e propria istituzione), sua Maestà non si farà mancare il compagno di gusto: il vino (IGT, Falanghina Beneventana bianco oppure Val di Neto rosso), proposto anch’esso in tutte le sue sfaccettature, servito – rigorosamente in calici da degustazione -, riverito e spiegato dai sommellier della Compagnia del Cavatappi. Il tutto mentre in sottofondo due musici e un cantore allieteranno con musica folk o altro a richiesta, coinvolgendo in stornelli chi intende cimentarvisi. Versi in vernacolo moranese, tratti dalla raccolta di canti popolari di Vincenzo Severini e passi de “Lo Calascione Scordato”, poemetto in dialetto calabro napoletano, composto da Domenico Bartolo intorno al 1740 a Morano, guideranno, questi ultimi attraverso la voce dell’attore Maradei, i “degustatori” di stocco, patate silane e pane casereccio del Pollino, in sapori e ambienti che faranno rivivere, al pari dello sventolio delle bandiere della festa, un moto temporale degno del migliore “ritorno al passato”. Ma presentare una tale prelibatezza, di serata e di piatto, è poca cosa rispetto all’emozione di viverla di persona.

Se volete saperne di più: Luciano Mastrascusa 328.67.25.631

In partenza per il Barcamp Matera 2008

E’ quasi tutto pronto, domani c’è il Barcamp a Matera e stiamo preparando gli ultimi prodotti che serviranno a rifocillare gli oltre 150 blogger che assaliranno la città dei Sassi in occasione di tale evento.
Arriveremo con dei nostri amici di alta nobiltà, alcuni di essi hanno già partecipato alla scorsa edizione del MateraCamp, altri si presentano per la prima volta, eccoli: apre le danze Re Prosciutto di San Daniele (in foto), accompagnato dalle Granduchesse Salsiccia di Calabria e Soppressata di Lucania e dal Duca Pecorino di Morano Calabro, suo cugino; i Conti Cardoncelli Funghi di Basilicata e la nobile Nduja di Calabria; il Marchese Rosso Aglianico del Vulture della Terra di Basilicata in compagnia della Signora Liquirizia di Calabria. E non finisce qui!!!
Venite al Barcamp e scoprirete il resto, vi aspettiamo!!!