Divi Conserve dessert buoni e genuini pronti da gustare

Alcune settimane fa abbiamo introdotto nel nostro catalogo dei nuovi prodotti, le conserve di frutta della Divi Conserve. Le materie utilizzate dalla Divi Conserve sono tutte prodotte unicamente nel territorio di Mariotto, in provincia di Bari, Puglia. Dopo un’attenta selezione, i frutti vengono subito trasformati in modo da evitare l’uso di sostanze chimiche per la conservazione. Le conserve così ottenute, risultano essere quindi completamente naturali e composte dal 100% di frutta fresca. I prodotti disponibili sono i Fichi caramellati interi, le Melecotogne a pezzi, la Zucca a pezzi, l’Uva caramellata intera, i Fioroni caramellati a pezzi, i Kiwi caramellati a pezzi, le Carote a pezzi e le Arance a fette, tutti nel formato da gr 400, a breve saranno disponibili i formati più grandi da 2 Kg. Ogni vasetto è corredato da un libricino che spiega come meglio utilizzare le conserve, per es. i Fichi caramellati si abbinano a formaggi tipici molto stagionati e sono adatti per guarnire crèpes mentre le Mele Cotogne sono ottime in abbinamento ad arrosti di carne rossa o selvaggina o per accompagnare salumi affumicati e formaggi. Vi posso garantire che, una volta assaggiati non saprete più farne a meno, è già successo a me!!!

Di ritorno dal BarCamp di Matera

BarcampMatera2007

Finalmente ce l’ho fatta anche io a scrivere un post sul BarCamp di Matera: meglio ultimi che penultimi!!!
Giovanni Calia, l’organizzatore del BarCamp, circa un mese fa, ci aveva invitato a partecipare all’incontro in qualità di sponsor gastronomico e noi accettammo senza alcuna esitazione, soprattutto perché era il primo che si svolgeva al Sud ed in particolare in Basilicata.
Era il primo BarCamp a cui partecipavo e così era anche per Francesco (quello che nelle foto infierisce sul San Daniele), Giuseppina e Maria Domenica.
Siamo partiti da Lauria la mattina verso le 8:30, destinazione Matera, con il furgone carico di bottiglie e specialità gastronomiche.
Appena arrivati a Matera è stato facile raggiungere i sassi, ci è venuto incontro il sig, Michele Calia, padre di Giovanni, persona molto simpatica e disponibile.
Finalmente siamo arrivati! è stata la mia prima esclamazione e, dopo aver parcheggiato i mezzi abbiamo iniziato il giro di perlustrazione per conoscere il luogo dove dovevamo scaricare i prodotti: scale, scale, salite, scale, altre scale, miiiiiiiiiiiiiiiii, se l’avessi saputo prima mi sarei liberato di qualche kg di zavorra che mi porto in più, comunque iniziamo!!!
Quanti pacchi mancano da salire? domandavo mentre i miei quadricipiti femorali diventavano sempre più instabili.
Appena finito di salire i prodotti arriva puntuale RAI 3 con Alfredo Di Giovampaolo che intervista Francesco che, già con la testa al San Daniele da giustiziare, spiega al cronista RAI come un’azienda di un piccolo paese della Basilicata cerca di vendere online, in Italia ed Europa, tramite il sito e-commerce.
Finite le fatiche e l’intervista finalmente abbiamo qualche minuto di rilassamento, prima dare inizio al pranzo, che ha avuto luogo sulla terrazza all’aperto, con vista panoramica: roba di lusso. Oltre al prosciutto San Daniele erano disponibili varie specialità gastronomiche, ne cito alcune: i funghi cardoncelli sottolio, i taralli, la rosamarina piccante e non, cipolline e melanzane varie, l’insalata di riso, i dolcetti; mi dispiace per la ragazza che mi aveva chiesto altri cannoli al cioccolato ma, erano finiti.
Ad amalgamare il tutto c’era dell’ottimo (spero) Aglianico del Vulture, il Cirò Bianco e spumanti di Cartizze vari, nonché la gazzosa al caffè.
Chi non ha gradito il pranzo lo dica ora o taccia per sempre!!!
Purtroppo, fino a questo momento non ho potuto seguire, se non ad intervalli irregolari, gli interventi che si sono succeduti nella saletta, cosa che invece ho potuto fare con maggiore regolarità nel pomeriggio.
Ho intravisto catepol che conoscevo solo per il suo blog, avevo sentito parlare di Stefano Gorgoni ma non conoscevo assolutamente gli altri partecipanti.
La cosa che ci ha fatto più piacere è che i partecipanti al BarCamp di Matera provenissero da tutta la penisola, forse solo le isole erano escluse, con una rappresentanza dalla Russia. Nicola mi ha spiegato che a Lecce non si pronuncia te lu mare ma de lu mare. Sicuramente chi ha partecipato a questo BarCamp aveva già fiutato che sarebbe stato diverso da tutti gli altri, sia perché, modestamente parlando, c’eravamo noi della Compagnia del Cavatappi, sia perché il luogo scelto era tra i più belli e suggestivi della Basilicata e sia perché i partecipanti hanno fatto si che il clima che si respirava fosse rilassante e piacevole.
Dopo l’intervento di Stefano Gorgoni che ha parlato della sindrome da Pagerank e di come curarla dallo psicanalista, e qualche ulteriore commento di chiusura, c’è stato un brindisi con lo spumante e poi via, tutti a casa.
Avremmo voluto partecipare alla visita dei sassi ed alla cena serale ma eravamo stanchi e ci volevano un paio di ore per tornare a Lauria, così abbiamo anticipato la partenza.
Voglio ringraziare a nome della Compagnia del Cavatappi gli organizzatori dell’evento ed in particolare Giovanni che ci ha invitato e tutti i partecipanti che spero di conoscere singolarmente in qualche prossimo incontro.
Alla prossima.

Trovate le foto su Flickr.

Il BarCampMatera

La Cattedrale di Matera in Basilicata
La Cattedrale di Matera in Basilicata

La Compagnia del Cavatappi sarà presente, come sponsor, il 12 maggio 2007 al BarCamp che si terrà a Matera nello splendido scenario dei Sassi. Porteremo i nostri prodotti da far assaggiare ai partecipanti, non mancherà assolutamente dell’ottimo Aglianico del Vulture. E’ il primo BarCamp che si svolge in una città del Sud e siamo orgogliosi di essere stati invitati a parteciparvi da parte degli organizzatori. Al nostro ritorno pubblicheremo un resoconto e le foto dell’incontro. Arrivederci a Matera!!!